Le recensioni di Ranuncolo

Ranuncolo #8: Tu che mi capisci

Titolo: Tu che mi capisci

Autore: Yuri Sterrore

Editore: Rizzoli

Anno: 2019

Edizione: prima edizione

F: Inizio io, perché oggi vado un po’ controcorrente. Mi è piaciuto. Inizio così perché per me è abbastanza strano essere subito d’accordo con il Ranuncolo del mese. Di solito riesce a piacere solo a te, mentre io lo smonto sempre. Tu cosa ne pensi invece?

M: A metà libro ti avrei detto che lo avrei smontato io questa volta, anche se a malincuore. Arrivata alla fine, quel piccolo dettaglio sono costretta comunque a smontarlo. Per me Alessandro aveva la voce e la faccia di Gordon stesso e non riesco a vederlo nei panni del povero sfigato di turno. Questa è la sensazione che ho avuto io. Tolto questo particolare, la storia mi è piaciuta, per quanto fosse semplice e, soprattutto, una scrittura scorrevole!

Io credo che la forza sia proprio nel fatto che Alessandro assomigli così tanto a Gordon. Se chiudi gli occhi e ti immagini le scene, vedi Yuri. La voce narrante e il modo in cui il racconto si dispiega è esattamente uguale al modo in cui lui parla nel video e questo secondo me è un fattore positivo, perché non c’è bisogno di affezionarsi al personaggio. Ci sei già affezionata, sei affezionata allo scrittore, soprattutto se lo segui da anni. Ben venga il linguaggio colloquiale. Rende il prodotto libro più vicino al lettore, soprattutto se è un lettore occasionale.

Purtroppo per me, non è un fattore totalmente positivo, proprio perché le vicissitudini di Alessandro non le vedrei mai sul personaggio di Gordon, per come lo conosciamo noi, per come lui stesso si presenta a noi. E’ questo che stona, dal mio punto di vista.

In realtà non possiamo sapere come sia stato Yuri prima di essere Gordon. Sfigatelli lo siamo stati quasi tutti alla fine. Secondo me non è neanche troppo scontato. Alla fine è una storia che punta al romantico, con una delle due ragazze alla fine doveva mettersi. Non mi aspettavo comunque che finisse con Lei, quello no. Mi ha piacevolmente colpito, anche se come personaggio non mi è piacito troppo passa dall’odio alla redenzione in poco tempo e viene toccato marginalmente il tema dell’abuso. Forse troppo marginalmente.

Toccato marginalmente perchè non era il centro del racconto in questo caso; ricordiamo sempre che l’autore è molto vicino e sensibile a temi come questo. Ho trovato molto carina, però, l’idea delle parole chiave, come una sorta di suggerimento al lettore.

Sì, questo lo so. Appunto per questo mi immaginavo di non vederlo un tema del genere trattato in questo modo. È innovativa anche la parte delle “parole chiave”, danno un ritmo e un filo conduttore. Rimandano ancora una volta al Gordon influencer. È come se all’improvviso saltasse fuori la voce narrante a cui siamo abituati nei video. L’esplicitazione delle parole chiave non è neanche troppo scontata.

No, in alcun modo. Devo dire, inoltre, che è stata scritta molto molto bene, senza sfociare nella volgarità, la parte in cui Alessandro e Marta fanno l’amore.

No, assolutamente. Non mi aspettavo di trovare in Gordon uno scrittore così bravo. Che fosse bravo a parlare già lo sapevamo, ma non sempre essere bravi a parlare vuol dire essere anche bravi a scrivere. Lui è stata una piacevole scoperta. Bene, questa volta sono stata il poliziotto buono, so che a breve tornerò ad essere quello cattivo perché è nella mia natura di criticona, quindi io mi sento di dare a Gordon un bel 4.5. Tu invece?

Do un 3, perché poteva anche andare molto peggio del previsto. E, comunque, la lacrimuccia sull’ultima lettera di Gisella a Leila è stata inevitabile 😉

Per una volta alzo la media. Posso ritenermi soddisfatta!

Pensieri alla rinfusa

Benvenuto Maggio…!

Sappiamo bene che non è ancora effettivamente maggio, ma per necessità pubblichiamo oggi l’articolo con la tbr di questo mese.

Abbiamo effettuato qualche cambiamento in corso d’opera durante il mese di aprile, quindi ancora non uscirà la recensione a quattro mani di Macchine mortali perché abbiamo preferito dare la precedenza ad una nuova uscita che ci aveva molto colpite, ovvero Tu che mi capisci di Yuri Sterrore (tutti lo conosciamo come Gordon!). Se non ci sono altri cambiamenti, potrete leggere di Macchine mortali i primi di giugno.

Francesca, poi, porterà a termine la saga di Shadowhunters di Cassandra Clare con l’ultimo volume, ovvero Queen of Air and Darkness. In seguito, troverete anche le sue recensioni di Io resto qui di Marco Balzano, La Sirena e Mrs Hancock di Imogen Hermes Gowar e, infine, Il rumore dei tuoi passi di Valentina D’Urbano, che ha anche avuto il piacere di intervistare per il blog del Master che sta frequentando.

Martina, invece, leggerà Più forte di ogni addio, il nuovo libro di Enrico Galiano, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J.K. Rowling, Green di Kerstin Gier in conclusione della Trilogia delle Gemme e, per ultimo, Ricordati di guardare la luna di Nicholas Sparks, uno dei suoi autori preferiti.

Vi ricordiamo che per ragioni di distanza fra di noi, alcune delle foto che postiamo sui social sono prese su supporto digitale, ma la lettura avviene effettivamente su supporto cartaceo (come potete anche vedere dalle stories di Franci su IG). Inoltre, rinnoviamo l’invito a chiunque abbia piacere a inviarci qualcosa di suo da farci leggere, saremo liete di poterlo recensire.

A presto!