La ragazza nel parco

Titolo: La ragazza nel parco

Autore: Alafair Burke

Editore: PIEMME

Collana: –

Pubblicazione: 2016

Edizione: prima edizione

Traduzione: Sara Marcolini

« “Allora promettimi di fare del tuo meglio per aiutare mio padre, okay? Perché lui è innocente.”

“Certo, Buckley. Te lo prometto.”

Mi diede un rapido abbraccio. Poi, mentre chiudeva il trolley, la sentii tirare su con il naso, trattenendo le lacrime.»

 

Credo di aver acquistato questo libro subito, appena era uscito. Dico così perché è uno dei pochi che ho con la copertina rigida e si sa che dopo qualche mese dall’uscita, i libri vengono ristampati in copertina flessibile.

In preda a una ricerca frenetica di un libro che mi coinvolga nel profondo, ho provato a buttarmi su uno di quelli che vengono definiti “i migliori thriller in circolazione”. Ecco, allora credo di avere un problema legato alla parola thriller. Perché ho sempre legato alla parola thriller, altre parole come suspence, mistero, un pizzico di paura e qualche brivido lungo la schiena (p.s.: sì, sono una che si spaventa per poco).

Eppure, io in questo libro non ho trovato niente di tutto ciò.

La storia racconta di Olvia Randall, avvocato di successo a New York, che un giorno viene contattata da Buckley, ragazzina di sedici anni e figlia di Jack Harris, sua vecchia fiamma. Il povero Jack Harris, pare essere stato incastrato in un caso di triplo omicidio e la ragazzina chiede ad Olivia di fare tutto il possibile per tenere fuori dai guai suo padre.

Ho trovato la narrazione un po’ lenta e non in grado di catturarmi fino in fondo; era troppo facile per me, infatti, distrarmi dalla lettura con qualsiasi altra cavolata avessi intorno. I fatti sono tutti raccontati in prima persona, dal punto di vista di Olivia, una donna forte e indipendente, che vive però con un grande rimorso e un fortissimo senso di colpa nei confronti proprio di Jack. Nonostante ciò, però, ho trovato i personaggi abbastanza piatti e privi di una loro personalità.

La nota positiva (che per fortuna c’è) è l’indagine. Scoprire, passo dopo passo, dei nuovi indizi è l’unico fatto che ha tenuto in piedi la lettura, anche se a partire dalla metà ho cominciato ad avere dei sospetti su chi potesse essere il colpevole e, con disappunto, ho scoperto di non essermi sbagliata.

Voto: 2.5/5

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