M. Il figlio del secolo

Titolo: M. Il figlio del secolo

Autore: Antonio Scurati

Editore: Bompiani

Collana: Narratori italiani

Pubblicazione: settembre 2018

Edizione: 2018

«Io sono sbandato per eccellenza, il protettore degli smobilitati, il perduto alla ricerca della strada. Ma l’azienda c’è e bisogna portarla avanti. In questa sala semi vuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia»

 

Il figlio del secolo. Quella m nera maiuscola, scritta in bold che spicca brutale, arcigna e potente sulla copertina a sfondo bianco non invoglia per niente all’acquisto del libro. Non ti porta neanche ad avvicinarti, perché la forza comunicativa è talmente prorompente e il significato così sfacciatamente chiaro, che chi conosce la storia non può far altro che averne paura.

Il figlio nel secolo, romanzo di Antonio Scurati ed edito da Bompiani parla da solo ed esprime una grandezza tale che prima di avvicinarvisi bisogna fare i conti con la storia di tutti, di un’Italia che ha vinto la guerra, ma rincorrerà sempre il carro dei vincitori senza arrivare mai a salirci.

Scurati scrive un romanzo di più di ottocento pagine che è talmente documentato che riesce ad assomigliare anche a un memoir, un reportage e un saggio, riuscendo così a fare colpo su lettori diversi.

Il personaggio principale è un ex socialista, un giornalista mancato, un maestro di scuola, un uomo che a prima vista non sembrerebbe essere in grado di fare del male ad una mosca. Invece si tratta di Benito Mussolini, un carnefice, e Scurati racconta con il supporto di documenti dell’epoca, gli anni immediatamente dopo la fine della prima guerra mondiale.

Il primo capitolo inizia con la fondazione dei Fasci di combattimento il 23 marzo del 1919 e l’ultimo vede Mussolini – M – che parla in Parlamento con le mani ancora sporche del sangue di un suo avversario politico.

Non si può negare che il libro sia stato scritto molto bene, nonostante a volte lo scrittore sembra fare fatica a distaccarsi dalle fonti e diventa meno scorrevole la lettura, facendo spostare il tono narrativo più verso il saggio che il romanzo.

Quando si prende in mano M, non avendolo ancora letto, non si può far altro che avere un leggero senso di colpa. Lo leggo, non lo leggo? Leggere una biografia di Mussolini fa di me meno antifascista?

Mnon è un romanzo fascista, ma non è neppure antifascista. È un romanzo che si attiene ai fatti, poco importa se a volte non riescono ad essere precisi. Non c’è una specifica, non si parla di lotta tra il bene e il male ma dei sei anni che seguono la Grande Guerra, della persona che porterà alla seconda guerra mondiale.

Benito Mussolini non viene preso in considerazione solo come carnefice, ma come un uomo. Scurati ha in mano un tizzone ardente, non è facile parlare di Mussolini cercando di essere super partes, ma nonostante tutto ci riesce – anche se in alcune parti lo tocca con tale leggerezza che si sente poco la caratterizzazione. La caratterizzazione degli altri personaggi è molto più semplice, essendo personaggi realmente esistiti e meno complicati da gestire. Scurati è riuscito a renderli ancora tridimensionali e policromatici, senza mai giudicarne l’operato.

In tutto il romanzo si riescono a scorgere dei parallelismi tra la politica del tempo e il clima populista odierno:

«Il suo trionfo è dovuto al plebiscito del Centro e, soprattutto, del Sud, dove fino alla marcia su Roma il fascismo quasi non esisteva. Sono i fascisti dell’ultima ora ad aver consegnato il Paese a Mussolini, è la vocazione al servaggio dei popoli a scarsa educazione politica, la corsa a salire sul carro del vincitore.»

Il romanzo mette in luce il periodo a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale in modo freddo e distaccato come farebbe il miglior professore di storia. Ci parla del fascismo senza giudicarlo, di come e perché gli italiani lo hanno appoggiato e di chi fosse veramente la figura a capo di tutti. Di come la massa, se si riesce a prestarle attenzione, possa essere intercettata e guidata.

Voto: 3/5

Disclaimer: a causa di una distanza geografica proibitiva tra le due editor la foto del post ritrae solo la foto di copertina del libro preso in oggetto. Il libro è stato letto in versione cartacea, ma fotografato su supporto digitale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Sognare tra le pagine di un libro

Se puoi sognarlo puoi farlo

live&read

Libri, le perle di saggezza

lemillestorie

"Chi legge vive mille vite prima di morire. Chi non legge mai, ne vive una sola" (R.R. Martin)

Diario di una lettrice rampante

"Un buon romanzo inizia con una piccola domanda e finisce con una ancora più grande". -Paula Fox

Gio.✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Adrenalibri

Siamo due amici con una forte passione per i libri, gli animali e le storie. Abbiamo aperto questo spazio per condividere le nostre letture e per confrontarci col mondo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: