Nel mondo di Harry Potter… parte finale!

Titolo: Harry Potter e i Doni della Morte

Autore: J.K. Rowling

Editore: Salani Editore

Collana: –

Pubblicazione: 2008

Edizione: quarta ristampa, ottobre 2015

Traduzione: Beatrice Masini

«”Non avrà problemi” mormorò Ginny.

Harry la guardò e distrattamente abbassò la mano a sfiorare la cicatrice a forma di saetta sulla fronte.

“Lo so”.

La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.»

È stata una lettura difficile, nonostante fosse una rilettura.

Ho pianto per quasi tutte le duecento pagine finali. È inevitabile a tratti.

La narrazione di quest’ultimo volume scorre lenta per tutta la prima metà del libro, gli eventi sono rari e scanditi soltanto dalle conversazioni dei protagonisti che cercano di lambiccarsi il cervello alla ricerca di una soluzione. Passata la metà, il delirio: diventa tutto un susseguirsi di eventi, letteralmente uno dietro l’altro; e mentre tu hai letto più di cinquanta pagine, il tempo trascorso all’interno della storia è relativamente breve e sembra quasi impossibile. Nonostante tutto, però, il lettore si sente continuamente al centro degli eventi, pronto anche lui a tendere la bacchetta e a sferrare l’ultimo attacco, o a nascondersi sotto il Mantello dell’Invisibilità.

È il capitolo finale e Harry, Ron e Hermione si fanno definitivamente grandi, lo si sente pagina dopo pagina, riga dopo riga. Si prendono le loro responsabilità, litigano, si affrontano, si lasciano andare ai sentimenti. Non c’è tregua per nessuno di loro.

È un mondo a parte quello creato da zia Jo. Per l’ennesima volta, mi sono trovata di fronte a dettagli di cui non mi ricordavo assolutamente nulla. E, in alcuni casi, trovo assurdo come siano stati trattati nel film. Non fraintendetemi, non sono una di quelle persone fanatiche che sono pronte alla caccia alle streghe nei confronti del regista. È assolutamente NORMALE che il film sia diverso dal libro: il film deve fare in modo che lo spettatore non decida di abbandonare la sala del cinema prima della metà, deve creare maggior suspense e avere molti più effetti speciali. Così come è vero che la battaglia finale e, soprattutto, la sconfitta di Voldemort, nel libro sono MOLTO diverse. Ma se nel film avessi assistito alla scena pari a quella che si trova nel libro, probabilmente avrei abbandonato la sala io stessa. In pratica, sono a favore del Voldemort in coriandoli.

Eppure, la magia che ti può regalare un libro, ma soprattutto, la magia che ti può regalare un libro di Harry Potter, nessun film in nessuna epoca potrà mai anche solo provare ad eguagliare l’invenzione della Rowling.

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