La pioggia prima che cada

Titolo: La pioggia prima che cada

Autore: Jonathan Coe

Editore: Feltrinelli Editore

Collana: Universale Economica Feltrinelli

Pubblicazione: luglio 2007, ne “I Narratori”

Edizione: sesta edizione, aprile 2017

Traduzione: Delfina Vezzoli

« “Sai, Thea, non esiste una cosa come la pioggia prima che cada. Deve cadere, altrimenti non è pioggia”. […]

“Certo che non esiste una cosa così,” disse. “È proprio per questo che è la mia preferita. Qualcosa può ben farti felice, no? Anche se non è reale.” »

 

Chi ci segue su Instagram sa che tempo fa ho parlato nelle stories di questo libro. Ammetto nuovamente che all’inizio ero scettica, non riponevo molta fiducia, non conoscevo per nulla l’autore. E le prime pagine mi stavano anche dando ragione: la narrazione si svolge lenta per tutta la durata della storia.

Mi spiego meglio.

La vicenda racconta di Rosamond, una signora anziana, che viene ritrovata morta, mentre stava ascoltando un disco e aveva un microfono in mano, circondata da vecchie fotografie. Nel testamento si scopre che la sua eredità è stata divisa tra i due nipoti, Gill e David, e una terza persona, Imogen, una ragazza cieca di cui non si hanno più notizie da diverso tempo. Zia Rosamond, inoltre, ha chiesto che vengano consegnate alla ragazza le cassette che ha registrato prima di morire.

Sarà Gill ad occuparsi della ricerca di Imogen, anche se ogni sforzo sembra vano. Così, la donna, decide di ascoltare le cassette incise da Rosamond mentre sfogliava un album di fotografie.

Il lettore viene, così, immerso nella narrazione di una storia di famiglia, di un passato intrecciato con la vita di Beatrix e Thea, rispettivamente nonna e madre di Imogen.

Nonostante la quasi completa assenza di dialoghi, il libro scorre molto piacevolmente, una pagina dietro l’altra, e si ha la sensazione di avere davanti le fotografie che la zia descrive.

Le descrizioni sono minuziose, le scene prendono vita di fronte agli occhi del lettore e i personaggi rimangono coerenti con ciò che gli accade, con ciò che la vita gli mette di fronte.

È una lettura che consiglio caldamente, magari da portare sotto l’ombrellone.

Voto: 4/5

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