Ranuncolo #12: Miti del Nord

Titolo: Miti del Nord

Autore: Neil Gaiman

Editore: Mondadori

Collana: Omnibus

Pubblicazione: 2018

Edizione: prima edizione, ottobre 2018

Traduzione: Stefania Bertola

«È stata colpa di Loki. Perfino il martello di Thor è colpa di Loki. Perché con Loki era così. Ce l’avevi con lui anche quando gli dovevi una profonda gratitudine, e gli eri grato anche quando lo detestavi.»

 

F: Marti, perdonami. Non volevo regalarti un libro brutto per il tuo compleanno, ero convinta che ci sarebbe piaciuto.

Poi non ho capito: Loki è il fratello di sangue di Odino e non di Thor?

M: Beh, diciamo che dopo tutti i Ranuncolo deludenti che ti ho proposto io, mi sembra la giusta punizione! 

A quanto pare, sì. Ma sono sincera, io sapevo ben poco dei “miti del nord”, non ho nemmeno visto i film Marvel. 

Parlami della versione inglese.

Credo sia come quella italiana. La traduzione non va a toccare i contenuti, purtroppo. Sicuramente rende tutto più interessante, ma solo perché le parole che leggi sono le stesse che ha pensato l’autore. Molto bella anche la copertina, ma è identica alla tua. Probabilmente, al netto di tutto, credo sia quello che mi ha attirata di più, quando l’ho visto in Ibs per te e al Salone del Libro, per la versione inglese.

Credo che mi aspettassi altro. Forse da fan dei film Marvel, mi aspettavo qualcosa di conforme a quello che mi ha sempre raccontato il grande schermo. Alla fine più che colpa del libro, che è scritto bene nonostante non sia niente di speciale, credo sia colpa mia. Sono sempre stata molto incuriosita dalle storie sui dei, eppure non mi sono mai informata. Mi sono sempre basata sui racconti dei film, che ovviamente sono sempre molto diversi da quello che sono in realtà i miti.

Capisco cosa intendi dire. Eppure, come vedi, nonostante io non avessi aspettative perché né ho mai visto i film, né ho mai letto qualcosa a proposito, non posso ritenermi soddisfatta. Insomma, i racconti sono scritti bene, niente da dire. Ma le pagine scorrono a fatica e alla fine lasciano comunque un sapore insipido in bocca. 

 

Credo che dovremmo leggere qualcos’altro di Gaiman per poter giudicare o dire qualcosa in merito al suo scrivere. Quello che abbiamo letto con i miti non credo che non possa far testo, sono delle “favolette”, anche a sé stanti. Molto bella la prefazione, quello sì. La parte dove spiega il perché della sua passione per i miti del nord. Poetica, a tratti. Poi basta. Poi mi sembra di tornar alle fiabe della buona notte che mi leggeva mia nonna quando ero bambina. Una ogni sera.

Sì, non volevo in alcun modo dire che è insipido lo stile dello scrittore. Troppo poco per giudicare, soprattutto, come hai detto tu, in questo caso, dove lui non fa altro che riportarci i miti di cui è tanto appassionato.

Parlano tutti molto bene di American Gods, potrebbe essere un’idea del prossimo Ranuncolo.

Non mi freghi, leggitelo tu.

E per quanto riguarda i personaggi?

Credo che il personaggio che più mi ha dato noia, sia stato quello di Thor. È dipinto come se fosse uno stupido senza cervello. Anche qui, essendo abituata al Thor Marvel, mi ha disgustata parecchio quello raccontato da Gaiman.

Mentre il personaggio che più mi è piacito, è quello che non sono mai riuscita ad amare davanti a coca cola e pop corn: Loki. Qui non è un personaggio cattivo con dei tratti di bontà una volta ogni tanto. È un personaggio sveglio, sagace, ironico, dispettoso, con quella punta di cattiveria che lo rende quasi affascinante.

Non nego le capacità di Loki, ma non mi è piaciuto come personaggio.

Diciamo che ogni personaggio rappresenta bene, a mio parere, i diversi tipi di persone che ci troviamo davanti.

Per il resto non posso dirti granchè, perché ad essere sincera non c’è stato un personaggio che ai miei occhi sia risaltato più di un altro.

Probabilmente perché è stata la prima volta che sei entrata in questo mondo e quelli che per me erano personaggi conosciuti e a cui ero riuscita già ad affezionarmi al di fuori del libro, per te erano assoluti estranei.

In pratica, credo di sì. Il lato “negativo” è che dopo aver letto questo libro non ho neanche la voglia di mettermi a recuperare i film Marvel!

Direi che ho fatto cento punti regalandoti questo libro. Andando al sodo, per me è un uno.

Crudele, ma giusta. E’ un uno anche per me.

E, comunque, ricordati che con l’altro li hai riguadagnati tutti i punti.

E, alla fine, l’importante è che i punti vadano sempre a Corvonero! 😉

O si azzerano perché ho fatto il 50 e 50.

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