Un uso qualunque di te

Titolo: Un uso qualunque di te

Autore: Sara Rattaro

Editore: Giunti

Collana: Tascabili

Pubblicazione: marzo 2012

Edizione: quinta ristampa, luglio 2017

Quando una cosa inizia di solito non sai come andrà a finire, studi la lezione e non verrai interrogata, rimani imbottigliata in un ingorgo dopo aver ampiamente ragionato su quale fosse la strada meno trafficata, t’innamori dell’unica persona che non possiede alcun requisito che ti completi. Il futuro lo puoi pianificare, prevedere, anticipare, ma quando arriva ti prende sempre alla sprovvista.

È questo che ti preoccupa.

Non mi ricordo l’ultima volta che ho pianto così tanto alla fine di un libro. Ero seduta sul divano, Baghera di fianco che dormiva, libro quasi alle ultime pagine e guance rigate come non mai. Non mi ero neppure accorta che avevo iniziato a piangere.

È difficile iniziare la recensione di questo libro a caldo, non saprei come categorizzarlo. Sicuramente è una storia d’amore, con delle punte di egoismo e gelosia che la rende umana.

Viola è una madre e una moglie, ma non si sente nessuna delle due. È una professionista, si occupa di arte, si fida ciecamente solo della sua migliore amica.

Chi è Viola? Non credo di saper rispondere ancora adesso, non riesco a provare né simpatia né empatia per lei. Riesco solo a provare pena.

Cosa si potrebbe provare di diverso per una donna che si rende conto di essere madre solo quando la figlia, poco più che adolescente, finisce in ospedale in fin di vita?

Il romanzo è raccontato dal punto di vista di Viola, la narrazione si alterna tra presente e passato, dove la protagonista cerca di spiegare alla figlia chi è. Vorrebbe cercare delle giustificazioni al suo essere perennemente inquieta e alla ricerca di altro, ma non le trova. Racconta di quando ha incontrato un uomo di cui si è innamorata follemente, di come l’ha lasciata, di come sia tornata facilmente dal marito Carlo – il vero santo della situazione.

Luce sta male, sta per morire e per salvarla sceglie di suicidarsi lei per donarle un organo vitale.

Magari questa riga vi ha stupito. Ha stupito anche me.

La Rattaro ha una scrittura vivace che sprigiona emozioni ad ogni paragrafo. È scorrevole, commovente e ha la capacità di raccontare la vita di una donna sopra le righe con un amore sconcertante.

Consiglio questo libro perché, nonostante non ami la protagonista, ho apprezzato la storia e il modo in cui è stata raccontata. Mi ha fatto piacere tornare a commuovermi tra le pagine di un libro e avere la sensazione, una volta chiuso, di averci lasciato dentro un pezzetto di me.

Voto: 4.5/5

Disclaimer: a causa di una distanza geografica proibitiva tra le due editor la foto del post ritrae solo la foto di copertina del libro preso in oggetto. Il libro è stato letto in versione cartacea, ma fotografato su supporto digitale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

Sognare tra le pagine di un libro

Se puoi sognarlo puoi farlo

live&read

Libri, le perle di saggezza

lemillestorie

"Chi legge vive mille vite prima di morire. Chi non legge mai, ne vive una sola" (R.R. Martin)

Diario di una lettrice rampante

"Un buon romanzo inizia con una piccola domanda e finisce con una ancora più grande". -Paula Fox

Gio.✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Adrenalibri

Siamo due amici con una forte passione per i libri, gli animali e le storie. Abbiamo aperto questo spazio per condividere le nostre letture e per confrontarci col mondo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: