Perduti nei quartieri spagnoli

Titolo: Perduti nei Quartieri Spagnoli

Autore: Heddi Goodrich

Editore: Giunti

Collana: Scrittori Giunti

Pubblicazione: 2019

Edizione: prima edizione, gennaio 2019

«E perché sei venuto a Napoli?»

Domanda ipocrita, perché era stata rivolta mille volte a me, come se la mia risposta potesse giustificare il perché di tutti noi eravamo là. E infatti Napoli non era mai una scelta. Era un regalo che ti veniva imposto con le spalle al muro, una questione di nascita o di destino.

 

La puzza invadente dei vicoli pieni di spazzatura, i semafori sempre rotti; tanto a cosa servono se poi passi sempre con il rosso? La Goodrich riesce a descrivere la Napoli sregolata, esagerata e sublime di cui si è innamorata nel suo periodo di studi universitari.

Quanto ci sia o meno di biografico in questo romanzo non posso saperlo, ma so che non ho mai amato una storia così tanto. Heddi, o Eddi per i suoi amici italiani, dei Quartieri Spagnoli si è innamorata veramente e si è innamorata veramente anche di un Pietro qualsiasi. Si fa veramente molta fatica a non affezionarsi alla protagonista e a non sentire tutto quello che lei sente.

La scrittura è viva, reale esattamente come lo è Heddi che cresce e matura ogni capitolo che passa.

È la storia di un amore nato per caso, rafforzato dal destino, andato avanti con le ginocchia sbucciate, finito per delle scelte codarde e rimasto sopito come quella cenere che ancora è calda, ma non accenna a raffreddarsi.

È anche la storia di una città, di un quartiere, che nonostante tutto il suo chiasso e la sua confusione riesce ad ammaliarti. Non è la Napoli della Ferrante, è uno spaccato diverso e multietnico, colorato. Vi garantisco che sentirete il profumo lontano del mare e i borbottii dell’Etna.

Ho fatto fatica a chiudere il libro una volta finito, lo consiglierei soprattutto a chi sta arrivando sulla trentina e magari l’ha anche passata; a tutti quelli che hanno avuto un amore smisurato per una persona che adesso non è più nelle loro vita, a chi si innamora di quelle città che sono eterne e poi capisce che casaforse non è più neanche un luogo alla fine.

A chi ha voglia di amare ancora.

Insomma, leggetelo. Ne vale veramente la pena!

Voto: 5/5

Disclaimer: a causa di una distanza geografica proibitiva tra le due editor la foto del post ritrae solo la foto di copertina del libro preso in oggetto. Il libro è stato letto in versione cartacea, ma fotografato su supporto digitale.

Una risposta a "Perduti nei quartieri spagnoli"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Sognare tra le pagine di un libro

Se puoi sognarlo puoi farlo

live&read

Libri, le perle di saggezza

lemillestorie

"Chi legge vive mille vite prima di morire. Chi non legge mai, ne vive una sola" (R.R. Martin)

Diario di una lettrice rampante

"Un buon romanzo inizia con una piccola domanda e finisce con una ancora più grande". -Paula Fox

Gio.✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Adrenalibri

Siamo due amici con una forte passione per i libri, gli animali e le storie. Abbiamo aperto questo spazio per condividere le nostre letture e per confrontarci col mondo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: