Le letture di Martina

Cosa abbiamo da perdere?

Ecco, la domanda che appare sul retro del libro che ho appena finito di leggere. Cosa abbiamo da perdere?

Tre ragazze, poco più che trentenni, sull’orlo della vita che decidono di partire. 

Titolo: Hai detto trenta?

Autore: I trentenni (Silvia, Stefania e Ilaria)

Editore: Rizzoli

Anno: 2018

Pagine: 332

Trama: Lea, Andrea e Viola a scuola erano inseparabili. Poi è arrivata la vita adulta, che oggi per un trentenne può essere molto complicata, tra il lavoro che non c’è e i progetti che slittano sempre in attesa di un momento migliore (mentre tutti ti ricordano che il momento migliore, in realtà, è passato da un pezzo). Ora quel legame che tra i banchi sembrava indissolubile ha fatto posto ad altre cose: Viola sogna un figlio dal suo compagno, Lea ha un marito e un lavoro part-time, Andrea sta per andare a convivere… Ma è proprio mentre impacchetta le sue cose che ritrova un tesoro: la vecchia Smemo, piena di dediche flou, pagine sbruciacchiate con l’accendino, glitter e adesivi. E poi una lista: quella delle cose da fare prima dei trent’anni. E’ così che il trio si riunisce e parte per una vacanza folle e nostalgica, a cui si aggiunge anche Martino, in fuga da una relazione che non sa se desidera più. Quattro amici, un’auto, una Kodak usa e getta e una sola regola: vietato usare i social. Un tuffo negli anni Novanta tra le note di Cremonini e le vecchie foto sbiadite, il ricordo degli amori passati e un presente da prendere al volo. Perché la vita che sognavano, in fondo, è ancora tutta da incominciare…

La mia opinione: la prima cosa che mi viene da dire è che ero in viaggio con loro, mentre con la loro macchina partivano alla volta di Bologna e di tutte le altre tappe che hanno caratterizzato questo loro viaggio folle. Mi sono entusiasmata insieme ad Andrea, mi sono lasciata spaventare dalla trasgressione delle regole insieme a Lea e mi sono fatta prendere dalla malinconia con Viola.

Questo per dire che la storia che viene raccontata in questo libro è molto molto bella. Solo serve il tempo giusto, o meglio l’età giusta. Quando il pensiero delle cose fatte o non fatte in adolescenza ti suscita emozioni discordanti tra loro, a tratti malinconiche, a tratti divertenti. Devi essere in quella fase in cui sai che la tua vita sta cambiando, sta prendendo la forma da te desiderata, in cui sei ormai pronta per i passi importanti, per i passi dei grandi. La fase in cui ti rendi conto che ormai sei parte integrate del mondo “dei grandi”. 

Lo stile di questo libro è fluido e scorrevole, travolge il lettore fino a sentirsi parte integrante del racconto. I personaggi mantengono intatte le loro caratteristiche dall’inizio alla fine, senza mai deludere. Anzi, a volte lasciando sorpresi. 

Il finale lascia spazio a un grande punto interrogativo: cosa succederà adesso? Non ci viene ovviamente svelato, non c’è un epilogo che si svolge anni dopo. Ci si accontenta di immaginare come saranno adesso le vite di queste tre giovani donne. D’altronde, la vita è ogni giorno un grande punto interrogativo.

Cosa mi aspetto dal domani?

Il sole in faccia no

Ma in fondo io ci spero ancora

Che tu ci sia nel mio domani

E se ti incontrerò

Spero di sfiorare le tue mani

Voto: 5/5