Ranuncolo #3: La specialista

Dopo un paio di mesi di assenza, causa impegni reciproci, torniamo con una nuova recensione di coppia!

Titolo: The Chemist – La specialista

Autore: Stephenie Meyer

Editore: Rizzoli

Anno: 2016

Pagine: 540

Trama: lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo “talento” come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama.

La nostra opinione: 

M: sei già agguerrita Franci?

F: ho tutte le mie pistole cariche e sono pronta a sparare a zero come sempre!

Mi sa che questa volta saremo in due a sparare a zero, sai?

Quindi questa volta niente poliziotto buono e poliziotto cattivo?

No, direi di no. Anche la mia recensione non è positiva questa volta. Insomma, dalla sinossi mi aspettavo tutt’altro. Ero, come hai detto tu, carica di pistole per sparare al nemico, ma alla fine… chi era il nemico? A chi c’era da sparare? Cosa è successo veramente? Sono ancora qui a farmi domande per cercare di sciogliere i nodi.

Alla fine un romanzo, sempre se così si può chiamare, che sembrava potesse essere avvincente e che promettesse chissà quale storia fantastica sui servizi segreti si è rivelata la classica storia d’amore che si leggeva una volta sugli Harmony. Niente da dire su quei libricini che hanno insegnato le arti amorose a molte ragazzine negli anni ottanta e già di lì, ma in questo caso direi che ci sta.

Sì, esatto. Viene lasciato intendere che possa trattarsi di un giallo ricco di spionaggio. Invece, di tutto ciò c’è ben poco e nel giro di un centinaio di pagine ci ritroviamo immersi nella saga di Twilight. Non fraintendetemi, però: Twilight, a 17 anni, mi era piaciuto. Dopo di che, non l’ho mai più riletto per non infrangere i miei sogni adolescenziali.

Io non amo l’autrice in sé. Non ho mai amato Twilight per la sua banalità e superficialità. Melenso come pochi. Ha usato creature del fantasy solo per avere visibilità in un periodo in cui questo andava alla stragrande. Contrariamente mi era piaciuto molto “L’Ospite” dove ho iniziato a vederla più come scrittrice. Poi ho letto questo con te e se avessi avuto una pistola carica sotto mano probabilmente avrei trasformato il libro in uno scolapasta. I personaggi non esistono. Lei chi è? Che storia ha? Come si chiama il posto in cui lavora? Cosa fa esattamente? E’ una specialista nel torturare la gente con sostanza chimiche? Deve aver mangiato pesante e male l’autrice per inventarsi una storia del genere.

Paradossalmente, si sa qualcosa in più dei due fratelli, ma anche loro, alla fine della fiera, non sono costruiti per niente. Presi, buttati lì a casaccio, senza una minima connessione con il resto del mondo. Di una cosa, però, non posso lamentarmi. Il finale. Nel senso che ormai l’intero libro era caduto talmente tanto nel banale che alla fine non mi aspettavo niente di diverso, quindi non posso dire che abbia deluso le mie aspettative. Erano basse e basso è stato il risultato.

Quello è vero, sul finale date le aspettative, non ho niente da dire. La banalità è sempre quella. I fratelli costruiti meglio, ma sempre in modo confuso. Il modo in cui entra Daniel è assurdo. Anche lui non si capisce come sia entrato a far parte dei giochi. Lo scambiano per il fratello, lo mettono lì a posta per attirare il fratello? Alla fine lei è un’assassina che uccideva legalmente e che ha continuato ad uccidere dopo. Dove sta la forza in un personaggio del genere? Non c’è. Dalla Meyer non ti puoi aspettare altro che un romanzetto che non va bene neanche da leggere sotto l’ombrellone.

Non so, è l’ennesimo libro, quest’anno che mi delude. Vogliamo dargli un voto?

Esiste lo zero meno?

Purtroppo, non credo. Io posso astenermi dal votare? Ma, soprattutto, io e te, insieme, riusciremo a trovare un libro che piaccia ad entrambe?

Io spero di no, se no ci togliamo il divertimento! Allora il mio voto è 1-. E no, non puoi astenerti!

1 ma senza il meno. Solo perché di solito sono io quella che fa la parte del poliziotto buono.

Almeno alzi la media, è una cosa buona! 🙂

Cosa avremo da dire alla prossima occasione? Stay tuned!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

Sognare tra le pagine di un libro

Se puoi sognarlo puoi farlo

live&read

Libri, le perle di saggezza

lemillestorie

"Chi legge vive mille vite prima di morire. Chi non legge mai, ne vive una sola" (R.R. Martin)

Diario di una lettrice rampante

"Un buon romanzo inizia con una piccola domanda e finisce con una ancora più grande". -Paula Fox

Gio.✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Adrenalibri

Siamo due amici con una forte passione per i libri, gli animali e le storie. Abbiamo aperto questo spazio per condividere le nostre letture e per confrontarci col mondo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: