Aspettative troppo alte?

Dobbiamo imparare a proteggere i baci sul collo, le mani fra i capelli, gli sguardi sul cuore.

Vi capita mai di avere alte aspettative nei confronti di un libro e di rimanerne delusi? Ecco, è quello che mi è successo con l’ultimo libro letto.

Titolo: Buonanotte a te

Autore: Roberto Emanuelli

Editore: Rizzoli

Anno: 2018

Pagine: 354

Buonanotte a te che volevi solo essere capita, senza troppo rumore, senza troppe parole. Perché qualche volta spiegarsi è difficile, e parlare fa male. Qualche volta i mostri tornano, insieme al passato e alle paure, e abbiamo bisogno solo di un abbraccio silenzioso in cui perderci e sentirci al sicuro.

Trama: capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo i padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare.

E’ quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai…

Ti dice che è impossibile chi nel vuoto vede solo vuoto in cui cadere. E tu vola!

La mia opinione: insomma, chi mi segue da un po’ ormai sa quali sono i miei gusti e che proprio non so resistere davanti a una bella storia d’amore o di fronte a un fantasy coi fiocchi. E dalla trama, questo, si propone esattamente come un bellissimo libro d’amore.

Ed effettivamente lo è.

La storia prosegue liscia, si seguono le vicende di Sally e Simone in maniera separata e del tutto comprensibile. I due personaggi sono costruiti in maniera coerente e, anche senza descrizioni fisiche, si ha la piena immaginazione di come potrebbero essere.

Il problema arriva alla fine. Nel senso che è proprio il finale ad avermi deluso. L’idea di per sé è anche carina, ma a mio parere è stata sviluppata male, quindi risulta poco comprensibile (io ancora sto cercando di capire esattamente cosa sia successo, cosa sia stato vero e cosa no), e in maniera un po’ frettolosa, come se all’improvviso ci fosse stata la necessità di concludere il libro. 

E, a causa di questo finale un po’ lasciato al caso, si rovina tutta l’atmosfera creata dall’autore nel raccontarci queste due storie.

Voto: 2,5/5

Siate quello che sentite nel cuore. L’amore che provate. La voglia di volare. Il brivido sulla schiena. Il cuore in gola. Siate tutto questo, ma siatelo adesso!

P.S.: nonostante tutto, però, Emanuelli riempie i suoi libri con moltissime frasi belle ed emozionanti. Questo è innegabile!

6 risposte a "Aspettative troppo alte?"

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  1. Scusatemi , qualcuno potrebbe spiegarmi il finale del libro ? purtroppo ho avuto molta difficoltà a comprenderlo, nel giro di poche righe si fa un salto temporale enorme e si uniscono le storie ed onestamente non è molto comprensibile. Per il resto mi è piaciuto molto , ma ho trovato il finale scritto in modo troppo frettoloso.
    Valentina

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    1. Ciao Valentina! Non sei l’unica che ha avuto difficoltà di comprensione. Soprattutto perché durante l’intera storia ci sono un sacco di “incongruenze”, per così dire, che differenziano i personaggi, e unire il finale in realtà non ha fatto altro che complicare le cose. Sono pienamente d’accordo con quello che hai scritto.
      Martina

      "Mi piace"

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