Non il classico libro da ombrellone

Insomma, mentre leggevo Battle Royale dovevo smorzare la tensione con qualcosa di veramente leggero. Ed ecco che dal Kindle è sbucato fuori lui!

Titolo: Non tutti gli uomini vengono per nuocere

Autore: Federica Bosco

Editore: Mondadori

Anno: 2013

Trama: avete presente quei momenti della vita in cui qualcosa inizia a non funzionare, trascinandosi dietro tutto il resto? Ecco, Cristina è proprio in uno di “quei momenti”: per una diabolica serie di coincidenze nel giro di ventiquattr’ore perde il lavoro, la casa e il fidanzato. E se pure non c’è dubbio che certi fidanzati è meglio perderli che trovarli, scovarne uno decente dopo i trent’anni sembra un’impresa più disperata che ottenere un lavoro. Così Cristina si ritrova a vivere con il fratello e i genitori – che da quarant’anni si amano pazzamente e si chiamano fra loro “Cip” e “Ciccetta” -, si ritrova a dover fare “l’inviata imbranata” in una trasmissione televisiva in diretta nazionale e, come se non bastasse, scopre che il giovane medico del pronto soccorso da cui è rimasta folgorata costituisce un obiettivo irraggiungibile. Nemmeno i consigli di Carlotta, l’amica maestra di yoga e dispensatrice di amorevole saggezza, riescono a impedire che Cristina perda definitivamente il baricentro, infilandosi in una serie di situazioni sempre più complicate. Ma la realtà non è mai come sembra, e la vita le riserva ancora molte, moltissime sorprese…

La mia opinione: in realtà, la trama dice molte cose sul libro stesso. È chiaro fin da subito che si tratta di una storia molto leggera, ma nonostante questo la Bosco riesce a pungerci sul vivo, a farci ridere, piangere, sperare e sopratutto sognare.

La scrittura è fluida, il libro si legge in maniera scorrevole, basta poco per arrivare all’ultima pagina. I personaggi sono ben caratterizzati, a partire dalla sfortunata Cristina di cui non si può fare a meno di apprezzarne il sarcasmo, presente in quasi tutte le sue battute, e la sensibilità. Persino il datore di lavoro di Cristina, questa fantomatica Rossana, temibile e terribile, grazie alle accurate descrizioni della Bosco diventa in un attimo il capo temuto e odiato da tutti noi.

È un libro da ombrellone, ma non così scontato.

Voto: 5/5

3 risposte a "Non il classico libro da ombrellone"

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