Passa l’ultima notte del mondo con me.

Sappiate che il titolo l’ho scelto puramente a caso. Nel senso che ho letteralmente aperto una pagina a caso, cercato l’inizio del capitolo e scelto il titolo.

Non c’entra niente, lo so.

Titolo: Io e te come un romanzo

Autore: Cath Crowley

Editore: DeAgostini

Anno: 2017

Pagine: 349

Trama: Ci sono ferite che non si rimarginano, giorni che non si dimenticano. Come quello in cui il cuore di Rachel si è spezzato per la prima volta.

E’ una notte d’estate e lei sta per trasferirsi dall’altra parte del Paese. Nelle ore che restano prima della partenza vuole dire addio a tutto ciò che sta lasciando: la scuola, gli amici e, più di ogni cosa, Henry Jones, il ragazzo che conosce da sempre, con cui ha condiviso le letture, i sogni, le paure e le passioni. Così, Rachel entra furtivamente nella libreria gestita dai Jones e infila una lettera tra le pagine del libro preferito di Henry. Una lettera in cui gli confessa il suo amore, un messaggio in bottiglia lanciato in un oceano di parole, a cui lui non risponderà mai.

Sono passati tre anni e quel giorno sembra appartenere a un’altra vita perché Rachel, nel frattempo, ha perso il fratello; e lei non è che l’ombra di quel che era. Il dolore la soffoca e sembra che l’unica via d’uscita sia tornare a casa e riavvicinarsi alle cose che ama di più: la libreria e Henry. I due iniziano a lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle voci senza tempo di scrittori e poeti. E, mentre tra gli scaffali impolverati si intrecciano le storie di un’intera città, Henry e Rachel si ritrovano. Perché non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovarsi.

La mia opinione: positiva. Diciamolo subito, senza troppi giri di parole. La mia opinione è positiva.

Non so esattamente quale sia il reale impulso che mi fa scegliere il prossimo libro da leggere quando osservo la mia libreria. So solo che, nella maggior parte dei casi, si tratta di libri che ho comprato diverso tempo fa e della trama ho solo un vago ricordo. A volte, mi basta davvero solo leggere il titolo e sentirmi pervasa da un senso di gratitudine e di pace, come quando si sa che ci si sta per immergere in un nuovo mondo, in una nuova storia. Sono questi gli effetti collaterali di amare i libri. Ed è quello che si riesce a capire leggendo questo libro, questo concentrato di altri libri, di autori, poeti e lettere nascoste tra di essi. 

L’idea della Biblioteca delle lettere, presente nel romanzo, credo sia una delle più belle che io abbia mai sentito. E’ bello poter affidare al tempo e alle pagine di un libro i propri pensieri e i propri sentimenti, certi che comunque vada, sarà custoditi in maniera esemplare.

Ho divorato questo libro nel giro di un paio di giorni, la parte più sostanziosa durante una domenica pomeriggio. La scrittura della Crowley è accattivante e in un attimo ti ha trascinato via nel suo mondo, nella sua storia e tu neanche ti rendi conto che hai già letto una ventina di pagine. La storia di per sé è abbastanza semplice, già dal titolo si può intuire come andrà finire, ma questo non giustifica a dare un cattivo giudizio su questo libro. 

Racconta la storia di una profonda amicizia, che cela in realtà un amore. Ma racconta anche la storia di un lutto, di come è difficile venirne fuori, di come sembra ingiusto il mondo dopo. 

Lo consiglio vivamente a chi crede fortemente nell’amore, a chi ha voglia di leggere qualcosa di leggero, ma non troppo. Con un pizzico di realtà, insomma, per ricordarci come va la vita.

Voto: 5/5

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