Pensieri alla rinfusa.

Il titolo del post potrebbe spaventare, ma giuro che cercherò di essere il più lineare e coerente possibile con il filo logico dei miei pensieri. Se dovessi mandare una nota vocale di Whatsapp alla mia migliore amica, saprei già, in questo caso, che i miei pensieri andrebbero a quel paese in men che non si dica. Proprio per questo motivo cercherò di essere precisa.

Dunque, so che di solito non scrivo mai cose personali sul blog, anche se trattandosi proprio di un blog, sarei liberissima di farlo. Eppure, ho scelto di dargli un taglio ben preciso e cerco sempre di mantenerlo perché abbia una sua coerenza. Il fatto è che mi sento un po’ in colpa per ieri, perché ho scritto il post, o meglio ho caricato le due foto in questione (dato che è la settimana delle foto), ma le ho messe lì “ad minchiam”, come si suol dire, e a malapena ho scritto due righe a riguardo.

Mi scuso per questo. Spero non me ne vogliate a male.

Purtroppo è un periodo un po’ tosto, come tantissimi altri, in questo momento sono senza lavoro e la parte più dura è trovare il modo di far passare le giornate. E nei momenti più di scazzo, faccio quelle cose lì che mi avete visto fare ieri.

Non voglio ASSOLUTAMENTE fare un post melodrammatico in cui mi lamento della situazione lavorativa italiana, tanto non cambierebbe niente, né ho intenzione di farmi compatire per questo motivo.

La mia unica intenzione è quella di scusarmi per il post “a babbo” di ieri. Spero, in generale, che i miei post siano graditi, anche e soprattutto quando parlo di libri.

Nel frattempo, tra una ricerca di lavoro e un colloquio, cerco qualcosa che mi impegni le giornate. Voi direte: “Puoi sempre leggere!”. Verissimo. Peccato che sono arrivata al punto che leggere non mi basta più. Mi sono data persino ai manga, per avere un’ulteriore cosa diversa da leggere, oltre alla mia montagna di libri.

Devo smettere di comprarli, lo so. Ma non è colpa mia. Sono loro che mi chiamano!

Al momento, tra l’altro, sono in attesa di un pacco da circa dieci giorni, ma credo che Bartolini si sia perso in mezzo ai campi e alle caprette che fanno ciao, quindi devo mettermi a fare telefonate a centralini vari e mi scappa la voglia e la pazienza. Comunque, il succo della questione in questo caso (ho appena appurato che questione e questo nella stessa frase stanno davvero male) è che ho acquistato qualche panetto di pasta Fimo perché ho deciso di provare a cimentarmi con le creazioni in Fimo. Quindi, non vedo l’ora che arrivi per mettere a fare qualcosa.

Poi, se mai riuscirò a fare qualcosa di decente, prometto di postarveli e farveli vedere. In quel caso, per favore, anche se ho fatto delle schifezze siate clementi con me e ditemi che ho fatto delle creazioni stupende (😜). Grazie! 😬

Questo mese, inoltre, mi sono messa anche a partecipare ad una book challenge su Instagram e anche in questo caso spero di non farmi prendere dalla pigrizia e di abbandonare tutto a metà corsa, perché sarebbe un po’ stupido. Anche già oggi dovrei fare una foto che preveda fiori e libri. I fiori sono un problema. O meglio, la giornata di oggi è un problema: sembra ottobre inoltrato, quasi novembre. Che tristezza! 😭

Comunque, dopo avervi annoiato per un po’ con le mie stupide farneticazioni, posso abbandonare la tastiera e tornare a dedicarmi alla lettura: c’è Sailor Moon che mi aspetta!

Un abbraccio grande,

Martina 📚💛

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