Le letture di Martina

La strada verso casa

Ironia della sorte: da circa un paio d’anni sono impallinata con la Grecia e vorrei riuscire prima o poi ad andare in vacanza laggiù. Il libro di cui vi parlo oggi l’ho scelto a caso dalla mia libreria, ma ricordo bene che quando l’ho comprato, l’unica cosa ad avermi ispirato è stato il titolo. Non sapevo quale sorpresa mi avrebbe riservato.

Titolo: La mia strada sei tu

Autore: Isabelle Broom

Editore: Giunti

Anno: 2016

Pagine: 388

Trama: Holly ha ventinove anni e fa di tutto perché la sua vita sia felice: lavora per un sito di moda nel cuore pulsante di Londra e vive con Rupert, un bel ragazzo in carriera e innamoratissimo di lei, per il quale cerca di essere la fidanzata perfetta. La sua infanzia solitaria, segnata dalla misteriosa morte della madre, fa ormai parte del passato e lei è più decisa che mai ad andare avanti. Ma un mercoledì di maggio, tra le bollette e i volantini che riceve per posta, scorge una strana busta dal francobollo straniero e da quel momento le sue certezze vacillano. Holly scopre infatti di aver ereditato una grande casa sull’isola greca di Zacinto, da una zia che non sapeva nemmeno di avere. Una parte di sé cerca di mettere a tacere il suo istinto e di non prestare attenzione alle parole scritte in quella lettera. Ma una serie di domande iniziano a tormentarla e di lì a poco Holly decide di partire per Zacinto. Perché sua madre non le ha mai parlato della zia? Come mai quel luogo e quelle stanza hanno un aspetto così familiare? E chi è il vicino di casa che sembra sapere tutto di lei? Su quell’isola paradisiaca, dove il mare è turchese e la gente ha sempre il sorriso sulle labbra, Holly dovrà trovare il coraggio di guardare in faccia il suo passato e decidere a quale luogo appartenere e quale vita vivere. Trovando finalmente una strada: la sua.

La mia opinione: sto ancora radunando le idee in seguito alla lettura di questo romanzo, che ammetto essere stata una lettura piuttosto lenta. L’autrice si è persa (forse un po’ troppo) nelle descrizioni dei panorami senza fine e delle forti emozioni che attraversano i personaggi come uragani e questo ha reso la narrazione un po’ lenta, dal mio punto di vista, anche se ho comunque adorato tali descrizioni, proprio perché parlavano della Grecia.

La trama è molto bella e la protagonista, Holly, è una ragazza molto dolce che semplicemente ha paura di ritrovarsi a fare i conti con un passato scomodo e che vuole a tutti i costi dimenticare. Diciamo che questo è un fattore in cui molti, per un motivo o per l’altro, si riconoscono. Il percorso che Holly si trova costretta ad affrontare è lungo e tortuoso ed è destinato a portarla alla tanto agognata felicità, quella che lei ha fatto di tutto per mantenere negli anni passati dalla scomparsa della madre.

Diciamo che si possono trovare discutibili alcune delle scelte di Holly, ma mi è anche inevitabile pensare che ognuno di noi reagisce a modo proprio di fronte alle sfide che il destino ci mette davanti e, inoltre, non tutte le sfide sono uguali.

Vorrei anche parlarvi della scelta finale di Holly, ma rischio lo spoiler eclatante e non mi sembra il caso, quindi questo dettaglio me lo tengo per me! (Liberi di chiedere se siete curiosi!)

Per alcuni versi il libro però non mi ha convinta del tutto, purtroppo. E dico purtroppo perché riconosco che ha un ottimo potenziale e mi auguro di essere solo un caso isolato che ha avuto qualche difficoltà di lentezza nella lettura.

Voto: 4/5

Le letture di Martina

Il mondo migliore.

Avevo effettivamente detto che, in caso di saga, non avrei più recensito libro per libro, ma avrei scritto un articolo riguardante l’intera saga. In questo caso, però, mi è in qualche modo inevitabile, perché la recensione del primo l’avevo già scritta un po’ di tempo fa, quindi devo proseguire così.

E poi, per fortuna, si tratta di una trilogia!

Titolo: The Invasion of the Tearling

Autore: Erika Johansen

Editore: Multiplayer Edizione

Anno: 2016

Pagine: 454

Trama: Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio e ha dichiarato concluso l’obbligo del Tearling di pagare ogni mese con un tributo di schiavi la pace col vicino regno del Mortmesne. Così facendo ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile, che non ha tardato a inviare il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea col compito di seminare terrore.

Niente sembra riuscire a fermare l’avanzata delle formidabili truppe nemiche.

Kelsea, tuttavia, riesce a stabilire una connessione con un passato lontano, e sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una ragazza di nome Lily, che combatte per la sua stessa vita in un mondo in cui essere donna è un crimine. I destini del Tearling e di Kelsea sembrano inscindibilmente legati a quello di Lily, però il tempo sta per scadere e la giovane regina potrebbe morire prima di scoprire il perché…

La mia opinione: il secondo capitolo di questa saga è molto più travolgente del primo, nonostante la narrazione prosegua piuttosto lenta, esattamente come nel primo libro.

Intanto, la presenza di questi intrecci temporali permettono di seguire due storie in contemporanea. Due storie molto simili e molto legate tra di loro. Quella di Kelsea, regina del Tearling, e quella di Lily, che vive in un mondo molto più simile al nostro, anche se devastato dalla corruzione, dove i ricchi vivono all’interno di città protette da mura alte e i poveri stanno al di fuori di quelle mura e cercano di sopravvivere, dove le donne valgono meno di zero e servono solo per procreare, e dove la violenza domestica non è vista come un crimine. 

Finché Lily non incontra una persona che per Kelsea è molto importante è allora capisce che la donna delle sue visioni appartiene ad un’epoca appena precedente al Passaggio. Il Passaggio per il mondo migliore, così lo chiamano. Un mondo in cui ricostruire tutto da zero. 

Kelsea è affascinata da questo legame storico con Lily e si lascia quasi ossessionare, mentre la guerra incombe, fuori dalle mura di Nuova Londra e lei deve muoversi per proteggere la sua gente.

In questo secondo capitolo, però, l’autrice mette in mostra i difetti di una regina troppo giovane: Kelsea ha diciannove anni e come tutti i ragazzi della sua età vorrebbe vivere delle passioni e condurre una vita pressoché normale, senza sentire il peso delle responsabilità sulle proprie spalle. Ma il destino di Kelsea è ancora tutto da vedere, poiché il suo coraggio la porterà a sfidare tutto e tutti, in completa solitudine.

The Invasion of the Tearling si chiude con un grande punto interrogativo, che da lo spunto (ne sono certa) per il titolo del terzo volume: quale sarà il destino del Tearling?

Vi consiglio vivamente di leggere questa saga, se siete amanti del genere fantasy non ve ne pentirete!

Voto: 5/5

Le letture di Martina

Sei nato per essere felice.

Il libro di cui vi parlo oggi, è uscito meno di una settimana fa e non ho saputo resistere, ho dovuto correre subito a comprarlo.

Eccone, il risultato.

Le ho voluto bene fin da subito perché ha sempre saputo come ricordarmi che ho un cuore e che questo cuore mi serve, anche quando mi convinco di poterne fare a meno.

Titolo: Sempre d’amore si tratta

Autore: Susanna Casciani

Editore: Mondadori

Anno: 2018

Pagine: 159

Provare nostalgia è aver imparato a dare un valore alle cose.

Trama: Bisogna prendersi cura dei doni come se fossero piccoli fiori selvatici: sbocciano senza il nostro aiuto, ma dobbiamo fare attenzione a non calpestarli, a non maltrattarli.

E la piccola Livia di doni ne ha eccome. Come si fa a non accorgersene? Lei è una che quando si muove assomiglia a una nuvola trascinata dal vento, capace di rendere più colorato tutto quello che tocca. E’ timidissima, parla poco, però sorride a tutti. E poi ama scrivere, perché farlo la fa sentire diversa, nel senso di speciale, come se nelle sue vene al posto del sangue scorressero le parole. E’ un cuore puro il suo, e fragile, e per questo avrebbe bisogno di essere accudito e protetto. Però si sa, le stelle, le stesse alle quali Livia bambina si rivolge sommessamente tutte le sere, seduta sul terrazzo di casa, molto spesso si fanno gli affari loro e non sempre hanno voglia di guardare giù, di ascoltarci. Infatti, a un certo punto, nella vita di Livia accade qualcosa che le inceppa il cuore. Coll’aggravarsi della depressione della madre, tutto per lei diventa faticoso, difficile. Ragazzina sognatrice e poi giovane donna, Livia cerca comunque di spiccare il volo ma, quasi fosse una farfalla con un’ala di seta e una di piombo, non fa che sbattere da tutte le parti rovinando puntualmente al suolo. Così, caduta dopo caduta, sfinita da un amore – quello per la mamma malata – che si ciba della parte migliore di lei, inizia a non fare più caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per rassegnarsi a lasciare andare tutti i suoi sogni. Quel che non sa è che l’amore è più potente di qualsiasi delusione e sa farsi largo anche tra le macerie di una vita che odora di terra bruciata come la sua…

L’ho abbracciata con la leggerezza di chi si è accorto di non avere più conti in sospeso con il passato.

La mia opinione: lo so già cosa state pensando, li sento anche da lontano i commenti sarcastici e gli sbuffi: “Ah! La solita storiella d’amore”.

No. Questa volta non è così.

La verità è che siamo tutti terrorizzati. E’ per questo che esistono gli amici, è per questo che sono qui con te: se vuoi, possiamo avere paura insieme.

D’altronde, stiamo parlando di Susanna Casciani, che già era stata in grado di stupirci e scavarci nel profondo con il suo primo libro Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.

Sempre d’amore si tratta è la storia di Livia, o meglio della sofferenza, del dolore e del non-amore di Livia, raccontata da chiunque, tranne che da lei. Ogni capitolo, infatti, è il punto di vista di uno dei personaggi che caratterizzano in qualche modo la vita di Livia: amici, genitori, parenti, fidanzati, amanti di una sola notte. Tutti che cercano di farle capire un’unica cosa, ovvero che anche lei merita di essere felice, nonostante la sofferenza per la malattia della madre e la sua impotenza di fronte ad essa.

Sempre d’amore si tratta è stato un romanzo sconvolgente, per quanto breve, almeno per me. La Casciani è andata ben oltre le mie aspettative, tanto che ho letto il libro in un solo giorno.

Per scuotere un cuore che ha sofferto ci vuole il doppio dell’amore che ha perso.

In qualche modo racchiude le paure che abbiamo tutti, compresa quella di venire abbandonati da chi ci ama. Quindi, Sempre d’amore si tratta si rivolge a tutti. E ci fa tenere bene presente che tutti meritiamo di essere felici.

Voto: 5/5, senza la minima ombra di dubbio.