Le letture di Martina

La rivalsa degli sfigati

Ultimo articolo dell’anno? I think so!

Chiaramente, non potevo non dedicarlo alla saga di Shadowhunters 💪🏼

Titolo: Shadowhunters – Città degli angeli caduti

Autore: Cassandra Clare

Editore: Mondadori

Anno: 2011

Pagine: 487

Trama: La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti.

E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo.

Ma ogni cosa ha un prezzo.

C’è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra.

Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell’altra.

Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama.

Jace compreso.

Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta.

La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters…

La mia opinione: partiamo dal titolo, che questa volta ho deciso di dedicarlo proprio ad uno dei personaggi della saga, Simon. Sì, perché il ragazzo, da sfigato di prima categoria quale era, fa un bel passo avanti, si fa notare in battaglia salvando le chiappe agli altri ed esce con ben due ragazze!

Per il resto, non posso fare altro che dire che la storia si fa sempre più avvincente, mentre io mi sento sempre più stupida ad aver aspettato così tanto a leggere questa saga magnifica.

Come al solito, poi, la Clare stupisce i suoi lettori con effetti speciali e, in questo particolare caso, ci lascia con il fiato sospeso proprio all’ultima pagina, al contrario degli altri volumi che avevano una sorta di punto e a capo.

Ora, chiaramente, dopo aver letto e riletto le saghe di Harry Potter e Hunger Games, mi viene spontaneo avere paura di dover affrontare il dolore per la perdita di qualche personaggio principale. Ecco, non so se lo sopporterei.

In questo capitolo, inoltre, possiamo osservare Clary alle prese con i suoi primi allenamenti per diventare una Cacciatrice. Non mi sarebbe dispiaciuto in questo caso leggere qualcosa di più approfondito al proposito, mentre l’autrice ce ne da solo un assaggio, concentrandosi su molto altro (cosa non sgradita, ovvio!).

Cosa mi dovrò aspettare dai prossimi capitoli? Una ragione in più per portare a termine uno degli obiettivi prefissati per il 2018: portare a termine la saga di Shadowhunters!

Voto: 4,5/5

Le letture di Martina

Tempo di buoni propositi.

Quest’anno non posso fare altro che ritenermi soddisfatta per il numero di libri letti in un anno. In questo momento sono a quota 27.

Ultimamente ho rallentato un po’, lo ammetto. Ma mi hanno aumentato le ore a lavoro ed è davvero un periodo frenetico, come ho già detto in precedenza.

In ogni caso, con 27 libri letti in un anno ho battuto ogni mio record personale. E non è neanche ancora detto che riesca ad arrivare a 28! Ma non ho nessuna intenzione di pormi un obiettivo adesso che siamo in dirittura di arrivo di questo 2017, che è stato pieno pieno pieno di eventi ed emozioni. Per quanto mi riguarda, ovviamente.

Magari per alcuni di voi 27 libri sono un numero ridicolo, per altri invece potrebbe sembrare un numero astronomico (il mio ragazzo in primis!). A me sembra la giusta misura da cui partire per vivere immersa nella mia passione più grande.

Quello che sicuramente farò, sarà di pormi un piccolo obiettivo per il nuovo anno, cioè quello di arrivare a leggerne almeno 35. Un passo alla volta. So che non c’è tantissima differenza, ma a me piace raggiungere le vette per gradi. Poi, chi lo sa? Magari riesco ad arrivare molto più in là. Lo vedrò strada facendo. Se così fosse, proseguirò a pormi obiettivi di continuo durante l’anno.

Però, quello che mi sento di fare in questo post, è una scaletta di quello che è stato il mio 2017 in libri.

Intanto, grande successone per aver letto il mio primo grande classico e sono partita proprio da Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Divorato nel giro di qualche giorno. Non riuscivo letteralmente a staccarmi da quelle pagine. Mi avevano completamente calamitata nell’Inghilterra dell’800 e non esisteva altro.

Poi, mi sento di eleggere come libro migliore di quest’anno Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano. Mi è capitato tra le mani per caso, mentre lavoravo e mi ha chiaramente gridato “LEGGIMI!”. Così, non ho fatto altro che seguire quella voce e l’ho portato a casa con me. E’ stata a dir poco una piacevole scoperta, un romanzo fresco, un amore adolescenziale, ma ricco di dettagli importanti che nessuno di noi, a qualsiasi età, dovrebbe mai dimenticare.

Dopo il migliore, sarebbe necessario parlare del libro peggiore. E qui mi trovo di fronte a un’indecisione. Non saprei dire quale libro ho detestato di più tra Pane al limone con semi di papavero di Cristina Campos o Passenger di Alexandra Bracken. Forse forse scelgo il primo. Sì, perché almeno del secondo posso salvare il genere Fantasy, da sempre il mio preferito. Pane al limone con semi di papavero è stata una delusione totale. Attirata dal titolo, mi ero lasciata ingannare dalla trama che sembrava accattivante. Ed effettivamente lo era. Peccato che a partire dal modo in cui è stata sviluppata fino ad ogni altra singola cosa in quel libro, mi abbiano lasciato con l’amaro in bocca che più di così non si può.

Ecco, se riguardo la mia lista di letti, l’unica cosa che si nota fortemente è la quasi mancanza totale di libri gialli. Nel 2017 ne ho letto uno solo, che mi è piaciuto tantissimo, oltretutto. Sto parlando de La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker. Ecco, piccolo obiettivo per il prossimo anno: devo leggere almeno cinque libri che siano gialli o thriller. Un piccolo sforzo non guasta mai. Magari riesco anche a smettere di avere paura!

Altro obiettivo per il nuovo anno: FINIRE TUTTE LA SAGHE CHE HO LASCIATO IN SOSPESO! Prima fra tutte Shadowhunters, almeno la serie di The Mortal Instruments. E se decido di iniziare anche la serie di The Infernal Devices devo impormi di finire anche quella. Poi devo concludere la saga di Miss Peregrine, abbandonata (e adorata!!) al primo libro, così come quella di Erika Johansen, The Queen of the Tearling.

Insomma, un po’ di lavoro per il prossimo anno ce l’ho. La domanda che mi punge è: riuscirò a seguire i miei intenti e a non perdermi strada facendo?

Per scoprirlo, non vi resta che continuare a seguirmi! 😉

 

 

Per il momento, vi auguro un sereno Natale. 🙂

Le letture di Martina

Amore e fisica quantistica

Settimane frenetiche a lavoro, è Natale er tutti! In ogni caso, se riesco questa settimana ho intenzione di scrivere un altro post, che riassuma anche un po’ i miei pensieri di questo 2017!

Per quanto riguarda il libro di oggi… sappiate che sono sconvolta dall’intensità di questo libro.

Titolo: Equazione di un amore

Autore: Simona Sparaco

Editore: Giunti

Anno: 2016

Pagine: 341

Trama: Singapore è una bolla luminosa a misura di gente privilegiata e Lea, che non indossa nemmeno un gioiello, ha lasciato Roma per vivere li.

Ha sposato un avvocato di successo e si è trasferita a Singapore, tempio finanziario dello sfarzo e del consumo.

La ragione le dice che, anche se a tratti si sente malinconica, non avrebbe potuto scegliere compagno più affidabile di Vittorio.

Ma nel suo cuore brucia ancora il ricordo di un amore così doloroso da ridurla a fuggire. Si chiama Giacomo e l’ha conosciuto a quattordici anni, sui banchi di scuola.

Asociale, tormentato e geniale, soprattutto in matematica, Giacomo è perennemente in fuga da un dramma misterioso che lo spinge verso amori distruttivi.

Ma quando Lea è costretta a tornare a Roma per la pubblicazione del suo libro, il passatto finirà per travolgerla con tutta la sua prepotenza.

Secondo i principi della fisica che Giacomo stesso le ha insegnato, nulla può separare due particelle quantiche una volta che sono entrate in contatto.

Saranno legate per sempre, anche se procedono su strade diverse, lontane e imprevedibili.

La mia opinione: partiamo dal presupposto (quanti presupposti che ci sono in questo blog 🤔 ) che adoro i libri che raccontano l’amore in maniera così struggente, quindi questo è uno dei principali motivi per cui mi è piaciuto molto questo libro.

Inoltre, è scritto veramente bene, nonostante l’intreccio continuo di flashback che mostrano la storia dei due  protagonisti, non si ha nessuna difficoltà a seguirlo.

Ho trovato anche molto ben strutturati i personaggi, coerenti con le scelte che fanno nell’arco della loro vita, continuamente influenzati da questo amore che sboccia e non sboccia e non si capisce mai il perché.

Alla fine del romanzo, poi, l’autrice ci sorprende con un colpo di scena a cui siamo tutti pronti a veder seguire un certo tipo di lieto fine, ma la vita, si sa, è imprevedibile e non ci porta mai al lieto fine in maniera lineare o come noi ci aspettavamo.

Ho trovato, però, molto appropriato per questo libro il detto “al cuor non si comanda”. Ma non aggiungo altro, perché rischio di fare spoiler!

Voto: 5/5

Le letture di Martina

Londra 1940.

Un tuffo nel passato per aggiustare il futuro.

Titolo: Passenger

Autore: Alexandra Bracken

Editore: Sperling & Kupfer

Anno: 2017

Pagine: 408

Trama: in una terribile notte, la giovanissima Etta Spencer perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino a ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare alla propria epoca, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, giovane capitano della nave, alla disperata ricerca di un oggetto misterioso e di inestimabile valore, in grado di salvare il suo futuro. Ma i tentativi di Etta per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio e tempo, tradimento e amore.

Voto: 2/5

La mia opinione: a differenza dal solito, questa volta lavoro al contrario e inserisco prima il voto. Normalmente non lo faccio perché credo che possa influenzare in qualche modo la lettura del resto della recensione. Ma è un pensiero mio, uno dei miei soliti castelli per aria.

In questo caso, invece, ho voluto che fosse chiara fin da subito la mia delusione nei confronti di questo libro.

Le aspettative erano molto alte in effetti, anche se di recente avevo letto un commento negativo, mi pare su Instagram, di qualcuno che come me era rimasto deluso.

I buoni propositi per una bella storia ci sono tutti, a partire anche dalla copertina che ha un’immagine a dir poco accattivante. Purtroppo, però, l’ho trovato un polpettone; alcune battute, addirittura, mi ricordavano Twilight o Shadowhunters.

Ammetto di non averlo nemmeno realmente concluso, ho lasciato le ultime due o tre pagine e al momento non ho nessuna intenzione di leggere il seguito.
Spero che almeno la prossima lettura mi possa regalare qualche soddisfazione!