Dedicato a chi va controcorrente ma mai controcuore.

La riconoscete?

E’ una frase scritta da Massimo Bisotti, tratta dalla dedica nel suo libro Il quadro mai dipinto, che è il libro di cui parlo oggi.

Forse il destino ha i passi casuali di due fatalità che si stavano cercando.

Titolo: Il quadro mai dipinto

Autore: Massimo Bisotti

Editore: Mondadori

Anno: 2014

Pagine: 219

Trama: Patrick è un pittore che, in una mattina di giugno, lascia Roma per ricominciare da zero a Venezia, città d’acqua e d’incanto. Prima di partire vuole dare un ultimo sguardo al quadro che ritrae la donna che ha molto amato, ma quando scopre la tela la vede vuota. Sgomento, Patrick corre all’aeroporto. Durante il volo batte la testa e all’arrivo si ritrova confuso, non riesce a ricordare il motivo per cui è partito. In tasca ha un biglietto con un indirizzo: “Residenza Punto Feliz”. Qui troverà una strana famiglia ad accoglierlo. La nuova vita di Patrick scorre tra amnesie e scoperte, finché a una festa incontra Raquel e non ha dubbi: è lei la donna sparita dal suo quadro.

Un libro sul perdersi e il ritrovarsi, sulla memoria e l’accettazione di se stessi, sull’importanza di restare fedeli al precetto più vero e necessario: “mai controcuore”.

Il Punto felice è anche sentire il rumore di una chiave nella porta di casa e sapere che è la donna che ami che torna, e che dopo anni ha intorno ai lati della bocca quelle due piccole rughe nate sorrisi che avete condiviso. Avvicinarti per baciarla sugli angoli delle labbra ogni sera, come se fosse la prima sera che ti sorprende la meraviglia, come se fosse la prima sera che ti accorgi della sua bellezza, che ti accorgi delle rughe d’espressione del suo sorriso. E capire che non ti serve davvero nient’altro e che quando non ti accorgi dei miracoli è perché tu sei il miracolo della tua vita e lei è il tuo stato d’attimo e l’attimo infinito.

La mia opinione: dunque… avevo cominciato questo libro lo scorso anno, più o meno in questo stesso periodo, ma mi sono subito accorta che non era il momento giusto. L’ho quindi messo da parte in attesa di essere ripreso.

Non esistono persone giuste o sbagliate. Esiste chi ti arriva in mente nei momenti più sbagliati e rimette tutto al posto giusto.

Oggi, dopo una settimana di lettura, non so dire se il libro mi sia piaciuto oppure no. La storia di per sé è molto bella, purtroppo però si perde un po’ nei lunghi dialoghi dei personaggi, che sembrano quasi non riprendere nemmeno fiato tra una parola e l’altra. Verso la seconda parte, invece, il susseguirsi delle vicende rendono la trama più avvincente e ti trascinano verso il finale, con un clamoroso lieto fine, che seppur prevedibile, non era per niente scontato.

Se il lieto fine non c’è quasi mai, ti regalerò sempre nuovi inizi.

Tutto quanto condito da frasi e citazioni molto molto belle, alcune delle quali mi sono rimaste decisamente sotto pelle, che in parte credo anche di star vivendo, e che provvederò immediatamente a trascrivere sulla mia Moleskine personale. 

Siamo completamente indifesi dinanzi a un sentimento folle, la stessa persona che può guarirci può massacrarci, la stessa persona che può salvarci può ucciderci semplicemente andandosene. Forse molti per questo rinunciano dopo il primo vero dolore. Non ce la fanno più a rischiare un volo d’amore. Non ce la fanno a rischiare tutto per un sorriso.

Non posso, però, ritenermi soddisfatta dalla lettura, contando anche il fatto che più e più volte ho avuto la tentazione di mollarlo di nuovo. Un po’ per orgoglio, un po’ per testardaggine ho scelto di portarlo fino alla fine. E’ un libro che analizza i sentimenti negli abissi più profondi e anche i personaggi fanno delle lunghe introspezioni anche su loro stessi: si capisce fin da subito la volontà di Patrick di arrivare a conquistare il cuore di Raquel, non solo quella di dipingerla; così come si comprende la difficoltà di Raquel nel lasciarsi andare a questa nuova occasione.

Quando non so dove sei perdo un po’ il mio senso d’orientamento. Quando ti trovo mi proteggo meglio.

La nota positiva finale, cosa sulla quale mi sono soffermata a lungo a riflettere, è che il libro trasmette un messaggio importantissimo, ovvero quello di non lasciare mai le cose in sospeso, di parlare parlare e parlare, e di non arrendersi, mai. Concetti sicuramente da non sottovalutare. 

Forse avevo bisogno soltanto di questo. Di trovare chi, con un sorriso, mi rubasse tutto quel che ero per darmi uno sguardo d’infinito. E io vorrei che la mia vita mi regalasse ancora questo, questa splendida e insostituibile moltiplicazione: te per futuro.

Voto: 3/5 – ma è un voto di cui non sono pienamente convinta. Credo che conserverò a lungo questo libro, ma per avere la possibilità di ritornare fra queste pagine e vedere se sapranno dare suggerimenti diversi e se saprò coglierne lati differenti da quelli colti ora.

Lei venne da te piena di tracce di passato, schiva, disillusa ma con quel sorriso ancora acceso di chi non si è arreso. Tu avevi solchi sulle mani, e hai scavato ancora per farne strade di fiducia dove farla camminare. E senza tutta quell’assurda gelosia di quel che è stato, con un abbraccio l’hai spogliata degli amori di ieri e lasciandola vestita della tua vita hai detto: “Quel che hai avuto prima di me lo dimenticherai. Quel che verrà dopo di me non lo vorrai più conoscere”.

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