La sorpresa del giovedì

Quando vuoi scrivere, ma il foglio bianco ti fa paura.

Ecco come mi sento in questo momento. Che poi, forse, basta solo prendere il via e cominciare, anche dicendo una cavolata. Ma almeno è un inizio.

Lo so, sono sparita per un po’ e non ho rispettato la scadenza della settimana scorsa. Mi sarebbe piaciuto strafare e scrivere due articoli questa settimana, ma non mi è stato possibile.

Oltretutto, sono anche un po’ stazionaria con la lettura, quindi niente recensioni ancora per un po’.

Ho lasciato esattamente a metà La verità sul caso Harry Quebert, non perchè non mi piacesse, ma perchè i sentimenti mi hanno imposto di dirigere le mie letture altrove. Così ho cominciato Eppure cadiamo felici di Enrico Galiano. È molto carino, per la verità.

Ma la lettura procede a rilento, sempre per colpa dei sentimenti.

Al momento devo dargli la priorità.

Questo, però, non vuol dire che posso permettermi di fare la lavativa e scrivere niente per due settimane di fila.

Questo blog ha bisogno di continuare a vivere. Ho preso questo impegno e intendo portarlo avanti.

L’ispirazione mi è spuntata ieri.

Credo di non averlo ancora mai scritto, ma… lavoro in una vera libreria, finalmente! Non so ancora quanto durerà questo sogno, ma finchè c’è ho intenzione di godermelo fino in fondo.

E così, ieri, mentre aprivo scatoloni su scatoloni di merce nuova, a un certo punto mi sono resa conto di quanto sia bello essere fra i primi ad avere la possibilità di sbirciare le novità, di sfogliare quel libro che aspettavi da tempo, o quell’altro di cui tutti parlano e tu che non fai altro che chiederti cosa ci sarà di tanto interessante fra quelle pagine.

Insomma, mentre tiravo fuori un libro alla volta e lo inserivo nel catalogo della libreria, a un certo punto me lo sono ritrovato davanti. Ho mollato tutto quello che stavo facendo e l’ho tirato fuori dallo scatolone, come se fosse stato un bambino in fasce e ho cominciato a sfogliarlo.

Avevo davanti ai miei occhi la nuova versione illustrata di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban.

Francamente non mi interessa se pensiate che sono noiosa e che parlo sempre delle stesse cose e che ho in testa sempre e soltanto Harry Potter.

Se aveste anche voi, nella vostra vita, qualcosa che vi ha segnato tanto profondamente, ne parlereste di continuo.

Ed è stato in quel momento, insomma, che mi sono resa conto di quanto sia bello aprire scatoloni e trovarsi dentro sorprese del genere, come quando da piccoli ci regalavano l’Ovetto Kinder e restavi a bocca aperta per il super giocattolino che ci trovavi dentro.

Per me è la stessa cosa. Ogni giovedì io mi ritrovo ad aprire degli Ovetti Kinder.

Con l’unica differenza che non sono di cioccolato e che dentro ci trovi qualcosa di molto più prezioso.

Almeno per me.

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