Questione di promesse

Sono passati ben tredici minuti da quando ho aperto questa pagina per un nuovo articolo. Per qualcuno potrebbero essere davvero pochi, ma vi assicuro che non è così quando te ne stai a fissare un foglio bianco e le idee ti si affollano all’improvviso e tu non riesci a districare i pensieri per portarli almeno verso un’unica direzione.

Tredici minuti in cui Spotify mi ha rimbambito la testa con una playlist di musica acustica che, in teoria, avrebbe dovuto aiutarmi nella concentrazione.

L’ho appena cambiata.

Tra i vari pensieri di questi tredici minuti (adesso ne sono passati sedici!), ho ragionato sul fatto che credo che arriva un momento nella vita in cui sentiamo, più o meno tutti, la necessità di sistemarci. Con il lavoro, una casa, magari un compagno.

Io parto da me stessa prima di tutto. Quindi, più che sistemare il lavoro ho bisogno di tirare fuori i miei sogni dal cassetto e fare qualcosa per poterli realizzare.

Quindi, sto prendendo in mano tutte quelle attività che mi dovrebbero portare verso la riuscita, o almeno è quello a cui preferisco credere.

Tra queste attività c’è anche la riapertura del blog. Solo che questa volta non ho intenzione di abbandonarlo a se stesso per l’ennesima volta, lasciandolo in balia di eventi strampalati. Magari non mi riuscirà di portare al culmine i miei sogni, così vorrei che questo piccolo angolo mi resti attaccato alle dita, un piccolo angolo dove continuare, in qualche modo, la strada intrapresa.

Non mi ricordo esattamente come si sia venuto in mente questo nome, Appunti di vita di una ragazza qualsiasi, ma so che era l’unica cosa che mi si addiceva realmente.

Ogni post è un brandello della mia vita che decido di lasciare sul web, una fotografia della mia essenza, di quello che sono. Una raccolta di pensieri, fotografie, racconti di viaggi e vacanze, recensioni e non di libri che sto leggendo.

I libri sono forse ciò che riguarda maggiormente la realizzazione dei miei sogni.

Perciò ieri, mentre fuori minacciava temporali, pioggia a secchiate e grandine (in qualche punto della provincia è arrivata davvero!!), io sono uscita con la mia super up! e sono andata a consegnare curriculum in qualche libreria del centro.

Rimbalzata.

Rimbalzata.

Rimbalzata.

Evito di dirvi dove avevo il morale quando sono tornata alla macchina. Però ho scelto di sorprendermi e di non lasciarmi andare. In fondo, era la prima volta che mi muovevo in quella direzione e non posso pretendere che vada subito tutto in maniera rosea.

Mentre tornavo a casa, quindi, mi sono ripromessa che comunque vada questo deve rimanere il mio angolo dei sogni nel cassetto. Deve resistere e sopravvivere a tutto quello che accadrà.

Per cui, per cominciare a rendere Appunti di vita di una ragazza qualsiasi un po’ più libroso ho deciso di collegarlo al mio account Goodreads, anche quello passato nel dimenticatoio da un po’. Mi sono piazzata con il cellulare davanti alla libreria e ho cominciato a sistemare l’applicazione con tutti i titoli di libri che possiedo, letti e non letti.

Mi sono passati sotto il naso titoli che non ricordavo neanche, alcuni che ho rischiato di comprare di nuovo qualche giorno fa da Feltrinelli, vista l’offerta recente «Due libri = 9,99€». 

Nel sistemare l’applicazione di Goodreads, mi sono resa conto di avere un’enorme lacuna letteraria. Non ho praticamente letto classici. Ed è una cosa di cui mi vergogno tantissimo. Se ci penso vorrei sotterrarmi. Poi, se ci penso meglio, lo sto raccontando qui, quindi lo saprà un mucchio di gente e vorrei sotterrarmi il doppio. Ma magari potrebbe essere la scusa per spronarmi a farlo.

Per cui ho deciso questo: prometto solennemente a me stessa che entro la fine dell’anno devo leggere almeno uno dei classici presenti nella mia libreria. DEVO!!

Inoltre, ho intenzione di tenere a mente un altro proposito, che se non è molto buono per me, quanto meno lo è per il mio portafoglio: non compro più libri finché la lista dei libri da leggere non scende di un po’. Attualmente è a quota 75 (solo dei libri in mio possesso). Direi che è il caso di rallentare pochino con gli acquisti.

Il punto finale, però, è: riuscirò a mantenere ALMENO una di queste promesse?

3 risposte a "Questione di promesse"

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